Hai mai pensato di dare una svolta alla tua attività ed iniziare a vendere case all’estero? Ti sei mai chiesto quali opportunità potrebbe offrirti una scelta simile?

L’Italia, Paese da sempre suggestivo e affascinante, culla dell’arte, della storia e della cultura fra i più apprezzati in tutto il mondo, è ancora capace di attrarre acquirenti stranieri in maniera crescente. Infatti, sono sempre più numerose le richieste di case che arrivano da oltreconfine, sia come semplice investimento, ma anche come rifugio per le vacanze estive, oppure per un trasferimento definitivo al fine di godere del tempo libero che offre la pensione.

Nonostante questo fenomeno stia diventando sempre più importante per l’intero settore del real estate italiano, specialmente in un periodo di stagnazione economica e di lenta ripresa come quello odierno, se ne sta parlando ancora poco e gli stessi agenti immobiliari faticano a comprenderne le reali potenzialità. Eppure questo trend potrebbe contribuire a dare una spinta decisiva non solo al nostro ecosistema immobiliare, ma anche all’intera economia.

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Fra i primi a capire e sfruttare i benefici dell’interesse all’estero per l’immobiliare Made in Italy, sono stati i fondatori di Gate-Away.com, il quale si può dire rappresenti una vera e propria voce fuori dal coro nel settore del real estate italiano. Gate-Away.com, l’unico portale immobiliare che si propone di vendere case del nostro territorio ai compratori stranieri, ha registrato dal momento della sua nascita sino ad oggi una crescita costante. Intervistando Simone Rossi, direttore generale di Gate-Away.com, abbiamo avuto la piacevole conferma del fatto che gli immobili italiani continuano ad essere sempre più apprezzati e ricercati da parte di potenziali acquirenti stranieri.

Gentile Sig. Rossi, da dove nasce l’idea di dar vita a un portale di annunci votato alla promozione degli immobili italiani all’estero? Ci spieghi da dove siete partiti e come siete arrivati al servizio attuale.

Gate-away.com nasce quasi dieci anni fa da un’idea maturata nel Regno Unito, dove ci trovavamo sia io che un’altra dei soci dell’azienda, Annalisa Angellotti. Lavorando nel settore immobiliare inglese, nel tempo abbiamo realizzato che non esistevano soluzioni che dessero visibilità adeguata all’offerta immobiliare italiana, nonostante il grande interesse rilevato. Forti di questa convinzione, e proprio alla vigilia della crisi globale, nel 2007 siamo ritornati in Italia: così è nato Gate-away.com, l’unico portale immobiliare dedicato esclusivamente agli stranieri che desiderano comprare una seconda casa nel bel Paese. In poco tempo, Gate-away.com è divenuto il punto di riferimento dei potenziali acquirenti esteri, di privati cittadini o agenzie che desiderano vendere case all’estero.

Dunque qual è la vostra mission e in che modo contate di arrivarci?

Desideriamo promuovere la destinazione Italia all’estero e far incontrare in maniera qualificata la domanda estera e l’offerta di immobili italiani. Il portale è lo strumento principe delle nostre attività e abbiamo scelto di non fare intermediazione immobiliare: il cliente è libero di gestire in piena autonomia i contatti con i potenziali acquirenti stranieri e di proseguire la trattativa. In poco tempo siamo diventati un punto di riferimento per i compratori stranieri e alla luce di questo fatto potremmo dire che gli obiettivi fondamentali sono stati raggiunti. Ma ogni web company che si rispetti si evolve con le mutazioni tecnologiche: anche noi ci stiamo dirigendo verso altri traguardi.

Quali sono le figure che compongono il vostro team e quali mansioni svolgono?

Siamo un gruppo affiatato ed eterogeneo composto da noi tre soci – Annalisa Angellotti, Antonio Quondamatteo e me – e altri 13 dipendenti. Nello staff convivono professionalità con esperienze multisettoriali che spaziano in vari ambiti: immobiliare, informatica, analisi dei dati, web design, commerciale, marketing e comunicazione, conoscenza di più lingue, giornalismo e relazioni pubbliche. Il nostro lavoro richiede molte competenze, anche se dall’esterno questo può non trasparire.

Ci indichi ora le principali caratteristiche del vostro portale. Quali sono le principali differenze rispetto ai vostri competitor, in virtù delle quali un’agenzia immobiliare dovrebbe scegliere Gate-away.com piuttosto che un qualsiasi altro portale web di annunci?

Siamo un portale specializzato che offre servizi professionali eccellenti, con un settore dedicato alla customer care, per permettere alle agenzie immobiliari e ai privati che vogliono vendere casa agli stranieri, di sfruttare al massimo il portale ed essere soddisfatti dei risultati ottenuti dalle loro inserzioni. Gate-away.com rappresenta una vetrina esclusiva per chi vuole vendere case all’estero, un mezzo che aumenta notevolmente le opportunità di visibilità dal momento che siamo capaci di attrarre l’attenzione dei potenziali acquirenti stranieri che visitano e utilizzano il nostro portale. Parliamo di grandi numeri che sono in continuo aumento: il nostro pubblico è rappresentato dal target che agenti immobiliari e privati devono raggiungere per dare visibilità alle proprietà che vogliono vendere. Con noi possono farlo. E per mantenere un’audience attiva e interessata, abbiamo scelto di focalizzarci sul fatto che i compratori stranieri acquistano l’intera destinazione Italia, non solo il mattone. Ciò vuol dire anche Italian lifestyle e Made in Italy. Per questo puntiamo su blog multilingua, social network, newsletter dedicate, comunicazioni dirette ai media nazionali e internazionali, guide ed e-book per raccontare l’Italia e le sue eccellenze. Inoltre offriamo servizi con un alto valore aggiunto, come le collaborazioni con professionisti e consulenti del settore legale e finanziario, per dare supporto e informazioni ai nostri utenti stranieri.

A chi si rivolge il vostro servizio e quali standard devono seguire gli annunci?

Gate-away.com ospita immobili residenziali di ogni parte d’Italia che possono essere pubblicati da operatori del settore immobiliare e anche da privati cittadini. Le proprietà devono rispondere alle caratteristiche ricercate dagli investitori internazionali, per questo vengono pubblicati solo immobili con determinate caratteristiche: è fondamentale che l’utente straniero possa avere un’esperienza di ricerca positiva e riesca a trovare la sua casa ideale. Questo dipende dalla rispondenza delle inserzioni a queste determinate caratteristiche. Per fare un esempio: un piccolo appartamento in condominio solitamente non suscita lo stesso interesse che un casolare di campagna.

Siete una realtà piuttosto innovativa: in che modo gestite la vostra web reputation e che utilizzo fate dei canali social?

Gate-away.com promuove il patrimonio immobiliare italiano ma anche le bellezze e i tesori d’Italia, condividendoli attraverso notizie, informazioni, storie e immagini. I social network rappresentano lo strumento perfetto per intercettare l’attenzione del nostro pubblico al quale narriamo i tesori del nostro Paese. I social media sono anche uno strumento strategico per ricevere commenti e feedback, che noi apprezziamo moltissimo anche quando non sono positivi: sono vitali e ci permettono di migliorare facendo una sana autocritica.

Quando si parla di portali di annunci, è inevitabile ricadere sui numeri. Ci dia un po’ di dati riguardanti Gate-away.com?

Il portale ha 10 versioni linguistiche e raccoglie le richieste di 150 Paesi. Sono oltre 20mila le proprietà pubblicate sul sito e registriamo una media di oltre 100mila visitatori unici al mese. Le pagine mensili visualizzate sono oltre 1 milione e mezzo mentre sono arrivati a 30mila gli iscritti alla nostra newsletter in lingua inglese. Su Facebook abbiamo attualmente oltre 25mila fan. Sono numeri in continua crescita per nostra fortuna.

All’estero il mattone è ancora considerato un investimento sicuro, dopo la grave crisi del mercato immobiliare? Quali sono le nazioni in cui è più vivo l’interesse per gli immobili del nostro Paese?

Germania, Stati Uniti, Belgio e Olanda insieme con il Regno Unito sono i Paesi che fanno registrare il più alto numero di richieste di immobili. La Germania, in particolare, ha avuto una crescita vertiginosa nel primo semestre di quest’anno. Sarà interessante analizzare i dati del secondo semestre, quando pubblicheremo il nostro report annuale a gennaio prossimo. La nostra percezione è che la richiesta estera non abbia subito forti danni dalla crisi visto che negli ultimi tempi abbiamo rilevato una continua crescita della domanda. Un esempio su tutti è stato il Regno Unito, da sempre fra i Paesi più attivi nel richiedere case in Italia. L’effetto Brexit e l’incertezza degli esiti del referendum non hanno provocato l’ecatombe tanto attesa. Sicuramente il tasso di crescita nel primo semestre non è stato brillante, ma è rimasto positivo. Comprare una proprietà rimane sempre un ottimo modo di investire i propri risparmi, soprattutto se parliamo di persone che utilizzano casa per le vacanze e che progettano, una volta in pensione, di passare parte dell’anno nel nostro Paese o di stabilirsi in Italia in maniera stabile. Il posto al sole che tutti sognano.

Quali sviluppi prevedete in futuro per il vostro servizio, in relazione al particolare momento del settore immobiliare in Italia e all’estero?

Sicuramente continueremo il miglioramento delle performance del sito e dell’esperienza di navigazione per gli utenti. Abbiamo in cantiere molte novità per il nuovo anno e stiamo lavorando a servizi per i nostri clienti che siano sempre più customer friendly. Il resto viene da sé. Viviamo nel Paese più bello del mondo: un bel vantaggio!

Chi è Simone Rossi

simone rossi gate-awayClasse 1975, piemontese felicemente trapiantato nelle Marche, Simone Rossi è direttore generale di Gate-away.com. Da sempre si è occupato del settore commerciale e vendita, specializzandosi nel mercato immobiliare, ambito nel quale lavora da oltre dieci anni, con un’esperienza lavorativa a Londra, durante la quale è nata l’idea di Gate-away.com. Dal 2007 parte in Italia il progetto del portale, di cui è titolare con Annalisa Angellotti e Antonio Quondamatteo. La sede della web company è nelle Marche, a Grottammare (AP).